Forti indicatori degli Investimenti Diretti Esteri
Dal 2001, la Serbia ha attirato più di $ 20 miliardi di investimenti diretti esteri.
Dall'inizio delle riforme economiche, la Serbia è diventata una delle località principali di investimento in Europa centrale ed orientale. In testa alla lista dei principali investitori stranieri vi sono le imprese e le banche mondiali, come FIAT, Telenor, Strada, US Steel, Michelin, Gazprom, Siemens, Intesa Sanpaolo e molti altri.

Le grandi cifre degli IDE sono state avvalorate da premi internazionalmente riconosciuti per gli investitori Greenfield locali. Tra il 2004 ed il 2006 i progetti di Greenfield in Serbia sono stati premiati da OECD come i più grandi investimenti di questo tipo nel Sud-Est Europa. Il primo premio è stato presentato per Ball Packaging Europe (USA), seguito da METRO Cash & Carry (Germania) ed il gruppo israeliano Africa-Israele Corporation/Tidhar Group per il loro progetto di proprietà immobiliare dell'Airport City Belgrade.
I Paesi di origine degli investimenti diretti esteri
Con riferimento al Paese di origine degli investimenti diretti esteri, gli investitori dall'Unione Europea sono in cima alla classifica, rappresentando circa il 70% del totale. Nello specifico iI primo posto è detenuto dall'Austria, seguita da Grecia, Norvegia, Paesi Bassi, Germania e Italia. Importanti investitori si segnalano anche dalla Slovenia, Francia, Ungheria, Lussemburgo e Federazione Russa.
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, invece, il dato reale degli investimenti è significativamente più elevato rispetto a quello ufficiale, poiché le loro imprese investono in genere mediante società europee. Analogo discorso vale per Belgio, Danimarca, Israele ed altri Paesi ancora.
I settori degli Investimenti Diretti Esteri
Negli ultimi cinque anni il settore dei servizi ha dimostrato di essere il più attraente per gli investitori internazionali. Banche e assicurazioni hanno registrato il maggior afflusso di IDE, pari a 5,3 miliardi di dollari americani. Le industrie manifatturiere detengono il secondo posto, con 3,2 miliardi di dollari americani, seguite dal settore dei trasporti e delle telecomunicazioni, dell'immobiliare e del commercio.
