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Commercio liberalizzato

Logistica e Accordi di Libero Scambio sono solo alcune delle ragioni per localizzare la vostra attività in Serbia.

 

Mercato mondiale
Unione europea
Stati Uniti
Russia
CEFTA
Turchia
EFTA
Bielorussia
Mercato Locale

Mercato mondiale


La Serbia può servire come centro manifatturiero per esportazioni esenti dai dazi verso un mercato di 1miliardo di consumatori. Esso comprende l'Unione europea, gli Stati Uniti d'America, la Federazione Russa, il Kazakistan, la Turchia, il Sud Est Europa, i membri dell'Associazione europea di libero scambio e la Bielorussia.

Il regime di esenzione doganale copre la maggior parte dei prodotti industriali chiave, con solo un paio di eccezioni e contingenti annuali per un numero limitato di merci. Dopo la conclusione delle trattative con l'Egitto, il territorio al quale si potrà accedere senza dazi doganali dalla Serbia aumenterà di ulteriori 77 milioni di consumatori.

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Unione europea


Le esportazioni verso il mercato dell'Unione Europea beneficiano di un regime di libertà doganale in base all'Accordo di Stabilizzazione ed Associazione. Per alcuni prodotti alimentari (vitello, zucchero e vino) le esportazioni sono limitate da quote annuali.

Le importazioni dall'UE sono effettuate in base dell'Interim Trade Agreement nell'ambito dell'Accordo di Stabilizzazione e di Associazione, che prevede la progressiva abolizione dei dazi doganali sull'importazione di prodotti industriali e taluni prodotti agricoli da paesi dell'Unione Europea, entro l‘anno 2014.

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Stati Uniti


Il commercio con gli Stati Uniti è regolamentato dal Sistema Generalizzato di Preferenze (GSP). I benefici preferenziali statunitensi consentono l'importazione senza dazi doganali per circa 4.650 prodotti, compresa la maggior parte dei prodotti semilavorati e finiti, alcuni prodotti agricoli e prodotti dell'industria primaria. Alcune merci sensibili (ad esempio la maggior parte dei prodotti tessili, pelletteria, calzature) non sono ammesse alle esportazioni esenti dai dazi doganali. L'elenco dei prodotti esenti è comunque oggetto di revisione due volte l'anno, in base anche alle esigenze delle industrie statunitensi.

Per l'elenco completo dei beni beneficiari del regime SGP accedere a: www.ustr.gov

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Russia


L'accordo di libero scambio con la Russia, firmato nell'agosto del 2000, rende la Serbia particolarmente interessante per gli investitori esteri nel settore manifatturiero. L'accordo, infatti, stabilisce che i beni prodotti in Serbia, con oltre il 50% del valore aggiunto nel paese, sono considerati di origine serba. Per le esportazioni verso la Russia, il certificato FORM A è richiesto come prova dell'origine delle merci. L'unica tassa applicata in sede di esportazione è la tassa amministrativa doganale, pari a all'1%.

L'elenco dei prodotti esclusi dall'accordo di libero scambio è soggetto a revisione annuale. Nel 2009 il regime delle esportazioni esenti dai dazi doganali è stato esteso ai seguenti prodotti: tutti i farmaci, prodotti dolciari, succo di mela, birra di malto, vini di uva fresca, saponi, abbigliamento di lana, frigoriferi, congelatori e tutti i dispositivi di refrigerazione, lavatrici e asciugatrici, sedie di legno rivestite, mobili per ufficio in legno, sacchi a pelo, lenzuola e oggetti simili.

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CEFTA


L'Accordo di Libero Scambio dell'Europa Centrale (CEFTA) è l'accordo commerciale tra i seguenti paesi dell'Europa Sud-Orientale: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, FYR Macedonia, Moldova, Montenegro, Serbia e La Missione di amministrazione ad interim delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK). L'accordo è in vigore dal luglio 2007, offrendo alle imprese serbe la possibilità di accedere senza dazi doganali ad un mercato di 29 milioni di consumatori.

CEFTA prevede l'abolizione delle restrizioni doganali per i prodotti industriali e agricoli nei paesi della CEE entro l'anno 2010. Inoltre, l'Accordo stabilisce accumulo di origine dei prodotti, il che significa che i prodotti esportati dalla Serbia sono considerati di origine serba se materiali integrati provengono da altri paesi CEFTA, l'Unione Europea, Islanda, Norvegia, Svizzera (compreso il Liechtenstein) o Turchia, purché tali prodotti abbiano subito una trasformazione sufficiente (se il valore aggiunto è superiore al valore dei materiali utilizzati in Serbia). Per le esportazioni verso i paesi membri del CEFTA, il certificato EUR 1 è richiesto come una prova dell'origine delle merci.

Per la versione completa dell'accordo accedere al: www.stabilitypact.org

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Turchia


Il commercio tra la Serbia e la Turchia è regolato secondo il modello esistente per gli scambi con l'Unione Europea. I prodotti industriali provenienti dalla Serbia possono essere esportati in Turchia con l'esenzione dai dazi doganali. Le importazioni di prodotti industriali in Serbia sono generalmente esenti dai dazi doganali, ma per un gran numero di beni saranno progressivamente eliminati nel corso del periodo di sei anni, fino al 2015.

Per il commercio di prodotti agricoli i dazi doganali rimangono in vigore, con certe riduzioni basate sul modello della nazione più favorevole per una serie di prodotti.

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EFTA (AELS -Associazione Europea per il Libero Scambio)


I prodotti industriali esportati dalla Serbia negli Stati membri dell'EFTA (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) sono esentati dal pagamento dei dazi doganali, ad eccezione di un numero molto limitato di beni, compresi i pesci e altri prodotti marini. I dazi doganali per le importazioni di prodotti industriali originari degli Stati dell'AELS saranno gradualmente aboliti entro il 2014.

Il commercio dei prodotti agricoli è disciplinato con accordi specifici stipulati con ogni Paese membro dell'EFTA, riconoscendo nello stesso tempo delle concessioni reciproche per categorie specifiche di prodotti. Quest'ultimo punto, in particolare, permetterà a partire dai prossimi mesi l'esportazione di prodotti serbi senza pagamento dei dazi  doganali verso un mercato di 13 milioni di consumatori.

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Bielorussia


L'accordo di libero scambio con la Bielorussia prevede la reciproca abolizione dei dazi doganali tra i due paesi. Le uniche eccezioni riguardano lo zucchero, l'alcool, le sigarette, le auto usate, gli autobus ed i pneumatici.

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Mercato Locale


Internamente, con 7,5 milioni di persone, il mercato serbo è il secondo più grande del Sud-Est Europa. Il salario medio mensile netto è salito da Euro 194 nel 2004 a Euro 402 nel 2008. Collegato con la rapida espansione di finanziamenti per i beni  di consumo, questo ha determinato un forte aumento della domanda locale, la quale si riflette nell'aumento netto del fatturato del commercio al dettaglio su base annuale.

Come risposta all'espansione della domanda locale, catene commerciali internazionali hanno aperto i loro punti vendita nell'intero territorio del Paese. Si consideri, infatti, che dal 2004 al 2009 gli investimenti totali nella vendita al dettaglio e quella all'ingrosso hanno raggiunto e superato il valore di Euro 1,6 miliardi.

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